Il lavoro ibrido è una delle trasformazioni più significative del mondo del lavoro avvenuta negli ultimi anni. Si tratta di un approccio che combina la flessibilità dello smart working e la presenza fisica in ufficio, realizzando un nuovo modo di lavorare che migliora la vita del dipendente e l’efficienza aziendale.
Dopo una fase iniziale di emergenza dovuta alla pandemia, dove le aziende hanno dovuto introdurre il prima possibile delle soluzioni per cercare di risolvere la situazione contingente che si era creata, le aziende stesse si trovano oggi ad affrontare una nuova sfida cruciale: garantire che tutti i dipendenti e collaboratori abbiano una configurazione che li mantenga connessi con i membri del team, consentendo ad ognuno di poter offrire il proprio contributo in maniera inclusiva e in ugual misura. Indipendentemente da dove il dipendente si trova fisicamente (a casa, in ufficio o in mobilità).
Cos’è il lavoro ibrido e perché introdurlo in azienda
Il concetto di lavoro ibrido si è imposto negli ultimi anni come una delle trasformazioni più significative nel panorama del lavoro moderno: si tratta di un approccio che coniuga la flessbilità dello smart working con la presenza fisica in ufficio e rappresenta una risposta innovativa e proficua alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro.
Questa modaltà di lavoro, infatti, non solo permette ai lavoratori di conciliare meglio vita privata e professionale, ma favorisce anche la produttività e il benessere, mantenendo nel contempo il valore aggiunto della collaborazione faccia a faccia.
Opportunamente strutturato per il futuro, il lavoro ibrido si rivela un modello vincente che non penalizza, ma anzi, può garantire una crescita costante delle PMI e delle Enterprise Corporate, nonché della Pubblica Amministrazione, anche se per quest’ultima i processi di cambiamento sono più articolati.

Il 40% dei lavoratori, infatti, secondo il rapporto Future of Work di Accenture, ritiene di poter essere soddisfatto e più produttivo svolgendo il suo lavoro sia da remoto che in ufficio secondo un modello ibrido. I dati ci dicono, che il 63% delle organizzazioni che hanno già messo in atto modelli di lavoro ibrido (productive anywhere) ha registrato una crescita elevata del fatturato.
Mentre, al contrario, la stragrande maggioranza delle aziende con crescita negativa o inesistente (69%), è ancora incentrata sul modello di lavoro legato alla presenza dei dipendenti in sede.
Secondo una ricerca di Frost & Sullivan, inoltre, le principali sfide da affrontare da parte dei leader aziendali e dei responsabili decisionali IT riguardano, infatti, l’aumento del lavoro da remoto. Emerge infatti che:
- Il 93% prevede che un quarto o più dei dipendenti lavori da casa;
- il 37% ridurrà gli immobili aziendali per favorire il lavoro ibrido;
- il 36% investirà in un numero maggiore di sale riunioni;
- il 28% sarà completamente da remoto senza uffici fisici.
Il lavoro ibrido e da remoto non sono, quindi, una fase temporanea ma sono destinati a durare nel tempo: per questo le aziende devono prepararsi a migliorare l’esperienza dell’utente per aiutare chi lavora da remoto a rimanere connesso, coinvolto e concentrato.
Diventa cruciale, dunque, introdurre soluzioni tecnologiche avanzate che garantiscano un’esperienza di lavoro equa e inclusiva per tutti i partecipanti. Le aziende sono ora chiamate a investire in software di gestione delle attività, sistemi di comunicazione integrati e soluzioni per la collaborazione virtuale, al fine di ottimizzare l’efficienza operativa e sostenere una cultura aziendale moderna e resiliente.

Frost & Sullivan
Come introdurre il lavoro ibrido in azienda
Per rendere il lavoro ibrido il più possibile efficace, le aziende devono saper individuare e adottare soluzioni di collaborazione smart (software e hardware) specificamente progettate per migliorare la comunicazione e la collaborazione tra i membri del team. Che sia da remoto o in presenza, la postazione di lavoro deve essere flessibile, performante e comoda da utilizzare in ogni situazione. Una postazione di lavoro dotata delle ultime soluzioni tecnologiche smart può fare la differenza in termini di produttività ed efficienza.
In questo scenario, i responsabili decisionali IT hanno infatti il compito di individuare ed adottare strumenti di collaborazione che siano in grado di colmare il più possibile il divario tra il team virtuale e quello presente in ufficio.
Strumenti audio-video: le componenti essenziali su cui investire
Ma quali sono dunque le soluzioni in grado di racchiudere tali caratteristiche e che siano in grado di offrire videoconferenze e riunioni ibride efficaci e di qualità? Le aziende che hanno già investito in moderne riunioni cloud si stanno rendendo conto che l’associazione di tali investimenti con strumenti e componenti audio-video professionali migliora notevolmente le interazioni, aumenta la produttività e riduce l’affaticamento dei dipendenti. Dotarsi dunque di cuffie con microfono e webcam professionali consente dunque agli utenti di essere visti e sentiti chiaramente durante le loro interazioni aziendali migliorando le esperienze di collaborazione ibrida.
Le aziende non devono dunque cadere nella trappola di utilizzare dispositivi desktop audio e video economici e di livello consumer accontentandosi di audio e video di qualità mediocri per le proprie riunioni, conducendole ad esperienze frustranti e inefficienti. I vantaggi in termini di produttività dell’associazione di webcam e cuffie con microfono professionali ai servizi cloud di nuova generazione sono indiscutibili. Il white paper di Frost & Sullivan ne individua i principali.
- Lato Video (webcam professionali):
- Video ad alta definizione con zoom digitale per chiarezza, fluidità e dettaglio
- Messa a fuoco automatica per video della massima nitidezza indipendentemente dalla posizione dell’utente, anche nei primi piani
- Correzione automatica che compensa scarsa luminosità e controluce
- Campo visivo che ottimizza l’inquadratura dell’utente e aiuta a ritagliare gli sfondi distraenti
- Integrazioni con i principali servizi di cloud meeting
- Copri obiettivo che garantisce la privacy dell’utente quando la videocamera non è in uso/li>
- Gestione e controllo centralizzati
- Cancellazione attiva del rumore (ANC) per eliminare il rumore di fondo e distrazioni
- Elaborazione digitale del segnale, per rendere naturale la voce dell’utente
- Ergonomia per consentire l’uso prolungato (ad es. cuscinetti morbidi in schiuma extra-spessa)
- Compatibilità plug-and-play con le principali applicazioni software per videoconferenze
- Ampia gamma di stili per adattarsi alle esigenze individuali in base al ruolo professionale e alle preferenze personali
- Lunga durata della batteria
- Gestione e controllo centralizzati
Lato audio (cuffie professionali):
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Dato che gli spazi di lavoro personali diventano il fulcro della collaborazione in quelli di lavoro ibrido, la creazione di eccellenti esperienze di collaborazione personale è fondamentale per migliorare la produttività. Le videoconferenze e i servizi cloud sono ormai un must per promuovere la produttività e le connessioni dei team ibridi. Secondo la ricerca di Frost & Sullivan il video risulta essere la modalità di comunicazione effettiva: l’utilizzo è aumentato di oltre il 350% rispetto ai livelli pre-pandemia e, secondo un sondaggio effettuato tra i responsabili decisionali IT, le videoconferenze risultano infatti la seconda priorità IT dopo la migrazione al cloud.
Le componenti audio e video – come microfoni, altoparlanti e webcam – hanno dunque un ruolo fondamentale per contribuire ad offrire videoconferenze di qualità. Le aziende devono investire in soluzioni tecnologiche adeguate in grado di offrire audio e video naturali di alta qualità e senza compromessi in tutti gli spazi: uffici domestici, scrivanie da ufficio tradizionali, uffici open space, sale di collaborazione, spazi di co-working e postazioni di lavoro condivise. Dal momento che una delle cause principali della stanchezza da riunione è la scarsa qualità audio e video e siccome le soluzioni audio video che si trovano solitamente già integrate nei laptop offrono funzionalità di base ma non sono di certo in grado di offrire esperienze ottimali in ogni condizione, i responsabili decisionali IT delle aziende hanno dunque il dovere di valutare con attenzione le varie opzioni disponibili in modo da individuare le soluzioni di qualità più adatte.
Le caratteristiche degli strumenti audio e video per il lavoro ibrido
Secondo la ricerca di Frost & Sullivan, ecco quali sono le principali caratteristiche e peculiarità che dovrebbero avere gli strumenti e soluzioni audio e video ideali per un lavoro ibrido efficace:
Da parte degli utenti:
• POSSIBILITÀ DI ESSERE VISTI E ASCOLTATI – Soluzioni in grado di offrire esperienze di riunione che mettono tutti sullo stesso piano, sia nelle sale riunioni che da remoto, in termini di inclusività e coinvolgimento;
• COMUNICAZIONE NATURALE – Dispositivi che migliorano il comfort e la sicurezza dell’utente tramite la condivisione di audio, video e contenuti realistici;
• PRESENZA PROFESSIONALE – Cancellazione del rumore, sfondi virtuali e videocamere ottimizzate in condizioni di scarsa luminosità che permettono ai dipendenti da remoto di ottenere audio e immagini ottimali;
• ATTIVAZIONE E UTILIZZO FACILI – Semplici dispositivi plug-and-play che offrono un’esperienza senza problemi, minimo ingombro e che funzionano con la riunione cloud scelta.
Cosa serve ai responsabili IT:
• STANDARDIZZAZIONE – Soluzioni che riducono la complessità, semplificano la fornitura e aumentano il risparmio sui costi;
• GESTIONE UNIFICATA – Un unico pannello di controllo che consente una gestione e un monitoraggio efficienti e un facile supporto dei dispositivi da qualsiasi luogo;
• VISIBILITÀ – Analisi che acquisiscono dati completi sulla modalità in cui i dipendenti utilizzano i dispositivi ed elaborano idee innovative per promuovere riunioni più produttive;
• SICUREZZA – Dati aziendali e privacy dei dipendenti senza compromessi.

Frost & Sullivan
Lavoro ibrido: il modello IdeaPM
Il Gruppo IdeaPM, che aveva già avviato il proprio processo di trasformazione, ponendosi come obiettivo quello di creare un modello di lavoro ibrido, ha trovato conferma della validità delle proprie soluzioni. Il modello usato da IdeaPM è diventato così un punto di confronto con le aziende e propri clienti, che hanno potuto verificare nuovi processi e tecnologie abilitanti al lavoro in sede e da remoto.
Nasce così un servizio professionale dedicato rivolto alle aziende e destinato a trasformare il modello di lavoro ibrido IdeaPM in un modello vincente per tutti. Attraverso l’analisi approfondita dei processi, delle risorse umane, degli spazi di lavoro, delle tecnologie in uso, IdeaPM si pone come partner tecnologico di 1° livello per offrire la propria consulenza personalizzata e una progettazione su misura e, grazie al proprio team di esperti, sarà in grado di proporre soluzioni organizzative e prodotti professionali destinati a preservare gli investimenti fatti nel tempo.

